L'ABC dell'Alimentazione!

A come... ARANCE

Le arance rappresentano una importante fonte di vitamine: soprattutto la C e la A.

Quindi ci rinforza le difese immunitarie, migliora la circolazione sanguigna evitando il “ristagno” dei liquidi, principale causa dell’insorgenza della cellulite.

Inoltre la qualità “rossa” delle arance è molto ricca di antocianine in grado di contrastare con successo, gli stati infiammatori. La vitamina C contenuta nell’arancia favorisce inoltre l’assorbimento del ferro contenuto negli altri alimenti.

Di questo frutto non si spreca veramente nulla poiché anche la scorza bianca interna, contiene una discreta quantità di fibra alimentare solubile, che funge da vero e proprio equilibratore nella regolazione dell’assorbimento degli zuccheri e dei grassi.

Ma attenzione a non pensare che con una arancia raggiungiamo il fabbisogno di vitamina C… Infatti è una vitamina molto sensibile (alla luce, al calore e all’ossigeno), per cui quando la spremete bevetela subito!

A come ADDITIVI ALIMENTARI

Gli additivi alimentari sono tuttora uno degli argomenti più controversi e sono motivo di preoccupazione per il consumatore.

Molti sono sicuri e innocui, altri possono destare dubbi e costituire un potenziale danno per la salute.

Scaricate qui sotto l'elenco degli additivi alimentari tratto dal sito EUFIC - European Food Information Council.

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Additivi alimentari
Tutte quelle "E" a cosa corrispondono?
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B come... BURRO

Il burro è uno dei più utilizzati grassi animali (si ricava dall’affioramento della panna del latte). Come tutti i grassi di origine animale contiene del colesterolo, e una buona % di acidi grassi saturi (quelli dannosi). Quindi burro o olio?? Sicuramente abbiamo numerosi studi scientifici che attribuiscono all'olio extravergine di oliva un ruolo di primo piano nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, ma quest’ultime si combattono non solo controllando l'assunzione di colesterolo ma soprattutto mantenendo il proprio peso corporeo nella norma, praticando regolare attività fisica ed assumendo le giuste quantità di acidi grassi polinsaturi. Teniamo anche presente che sia il colesterolo che gli acidi grassi saturi sono, IN PICCOLE QUANTITÀ, sostanze necessarie al nostro organismo.

Dunque il burro non deve assolutamente scomparire dalle nostre tavole, basta semplicemente fare attenzione a non usarne troppo. E soprattutto non servirsi MAI di surrogati che risolvono il problema solo parzialmente (margarine).

C come... CARCIOFI

Il carciofo è un ortaggio di alto valore nutritivo: poche calorie, tanto ferro oltre che sodio, potassio, calcio, fosforo e varie vitamine.

La sua vera risorsa è la cinarina, principio attivo contenuto nelle foglie e nel succo della pianta di sapore amaro che favorisce la diuresi e la secrezione biliare. I suoi benefici vengono però inattivati dalla cottura, per cui sarebbe meglio mangiarlo crudo. Oltre a migliorare la funzionalità epatica, grazie alla presenza di fibre dà una mano all’intestino pigro, regola l’appetito e aiuta a controllare colesterolo, diabete e sovrappeso

Ricordiamoci che al momento dell’acquisto, il carciofo deve avere il gambo ben sodo e dritto, la punta ben chiusa e le foglie di un verde scuro misto al viola, carnose e croccanti.

D come... DIABETE

Il diabete sappiamo tutti che è una malattia cronica caratterizzata dall'aumento della concentrazione di glucosio nel sangue. Responsabile di tale fenomeno è un difetto relativo o assoluto di insulina, ormone che ne permette l'utilizzazione metabolica.

Ma una volta che ci è stato diagnosticato... cosa facciamo? Qui entra in scena l'associazione diabetici torino 2000, la quale è a fianco delle persone con diabete di Torino e le appoggia fornendo supporto personale e aiuto su temi concreti come ad esempio le pratiche per patente e invalidità.

Controlla la glicemia nella sede asl di via Monginevro 130 e ogni mese organizza una conferenza presso il Museo delle Scienze Naturali.

Per maggiori informazioni: 011-70954692 o assdiato2000@email.it

E come... ELEMENTI NUTRITIVI

Fame o Golosità? Una delle cose più difficili da regolare è la linea di demarcazione tra la fame vera (necessità fisiologica) , la golosità , ed il limite della sazietà. Parliamo di golosità: è mai successo di essere ad una cena e avere l’intento di mangiare “in modo responsabile”? E potrà esserti capitato, da un momento all’altro, che queste migliori intenzioni si siano trasformate: la mano passa dalla frutta al Profiterol… Quando questi episodi hanno carattere isolato, non c’è nulla di allarmante – una vita senza piaceri sarebbe un inferno – alla lunga però diventano mine vaganti per il mantenimento non solo di una forma fisica smagliante ma anche della salute. Diamo ascolto al grillo parlante che è in noi! Il senso di sazietà, prima che allo stomaco arriva al cervello. In genere per avvertire il senso di sazietà, ci impieghiamo all’incirca 20 minuti dal momento in cui iniziamo a mangiare e questo vuol dire che masticare in tutta lentezza può aiutare a tenere a freno gli eccessi alimentari. Ancora diversa è la fame emotiva: quando ci avventiamo sul cibo in un momento di stress, stanchezza o solitudine. È un impulso che porta a mangiare cibo in quantità, senza nessun bisogno fisico apparente. Ma con ripercussioni, quelle sì, evidenti sulla bilancia, sull’umore e anche sull’autostima. Quindi?? Mastichiamo bene e durante i pasti principali assumiamo molta verdura, così da sentirci più appagati dal punto della sazietà e ogni tanto gustiamoci un pezzo di cioccolatino!

Compredono i macronutrienti (grassi, proteine, zuccheri e acqua) e i micronutrienti: un'ampia categoria di sali minerali e vitamine, ognuno dei quali ha specifiche funzioni vitali. Ma come facciamo ad assicurarci il fabbisogno di questi micronutrienti? È bene ricordare che non esiste, né come prodotto naturale né come trasformato, l'alimento "completo" o "perfetto" che contenga tutte le sostanze indicate nella giusta quantità e che sia quindi in grado di soddisfare da solo le nostre necessità nutritive. Di conseguenza, il modo più semplice e sicuro per garantire, in misura adeguata, l'apporto di tutte le sostanze nutrienti indispensabili, è quello di variare il più possibile le scelte e di combinare opportunamente i diversi alimenti. Questo significa mangiare frutta e verdura di vari tipi e colori, tagli differenti di carne, carni e pesci di specie diverse, legumi in alternanza ad altri secondi piatti, e così via, magari sperimentando anche vari metodi di cottura e combattere la monotonia dei sapori. In questo modo non avremo squilibri nutrizionali, potremo scoprire sapori nuovi e otterremo anche il vantaggio di limitare le eventuali sostanze tossiche o antinutrizionali (non solo aggiunte, ma anche naturali) che possono essere presenti in alcuni alimenti o in alcune marche di alimenti. È importante, infatti, non solo variare il prodotto, ma anche, dove possibile, la sua fonte. Seguendo queste indicazioni non ci sarà bisogno di nessuna integrazione alla dieta con vitamine, minerali, o combinazioni di questi due.

F e G come... FAME E GOLOSITA'

Una delle cose più difficili da regolare è la linea di demarcazione tra la fame vera (necessità fisiologica), la golosità, ed il limite della sazietà.

Parliamo di golosità: è mai successo di essere ad una cena e avere l’intento di mangiare “in modo responsabile”. E potrà esserti capitato, da un momento all’altro, che queste migliori intenzioni si siano trasformate: la mano passa dalla frutta al Profiterol… Quando questi episodi hanno carattere isolato, non c’è nulla di allarmante – una vita senza piaceri sarebbe un inferno – alla lunga però diventano mine vaganti per il mantenimento non solo di una forma fisica smagliante ma anche della salute. Diamo ascolto al grillo parlante che è in noi!

 

Il senso di sazietà, prima che allo stomaco arriva al cervello. In genere per avvertire il senso di sazietà, ci impieghiamo all’incirca 20 minuti dal momento in cui iniziamo a mangiare e questo vuol dire che masticare in tutta lentezza può aiutare a tenere a freno gli eccessi alimentari.

Ancora diversa è la fame emotiva: quando ci avventiamo sul cibo in un momento di stress, stanchezza o solitudine. È un impulso che porta a mangiare cibo in quantità, senza nessun bisogno fisico apparente.

Ma con ripercussioni, quelle sì, evidenti sulla bilancia, sull’umore e anche sull’autostima.

Quindi?? Mastichiamo bene e durante i pasti principali assumiamo molta verdura, così da sentirci più appagati dal punto della sazietà e ogni tanto gustiamoci un pezzo di cioccolatino!

G come... GELATO

 

Finalmente inizia il caldo, e di conseguenza la voglia di gelato! Ma come lo consideriamo? È uno spuntino? Un sostituto del pasto? Che il gelato sia un sostituto del pasto è una credenza popolare che non ha nessun fondamento medico. Credere che un gelato possa sostituire un pasto ma soprattutto le proprietà nutritive, è sbagliato e più che una regola può essere un’eccezione. Un gelato al latte è ricco di nutrienti (proteine, grassi e zuccheri a rapido assorbimento) e può eventualmente essere consumato come sostituto di un pasto ma non è sufficiente a garantire una dieta equilibrata. Ha un indice di sazietà molto basso e un indice glicemico abbastanza alto! È indubbiamente un’importante fonte calorica: l’apporto varia dalle 170 alle 350 Kcal, a seconda che consumiamo un sorbetto o un gelato alla crema!

In conclusione? Come per tutte le cose ci va un giusto equilibrio!

H come... HAMBURGER

L’hamburger lo sappiamo tutti, è una polpetta di carne pressata e cotta alla piastra. Ma c’è hamburger e hamburger!

 

Hamburger industriali: i passaggi sono tanti, a partire dal macello (SE la carne arriva da un unico macello e SE è italiana..), passando per il tritacarne e infine arrivando al nostro panino. Quindi consumatela preferibilmente ben cotta, in modo tale da eliminare la maggior parte dei batteri eventualmente presenti nel prodotto finito.

 

Se invece non avete dubbi sulla provenienza della carne o, meglio ancora, se ve lo fate in casa (cotto e mangiato), allora potete permettervi il lusso di farlo al sangue (se vi piace!).

PS: se comprate la carne al supermercato, così come per tutte le cose fresche, cercate di prenderle per ultime e possibilmente tenetele nelle buste termiche!

I come... INSALATA

L'insalata viene da molti considerata la regina delle diete: poco calorica, voluminosa (e quindi saziante), dalle mille proprietà.
Spesso mangiamo sempre la solita, dimenticandoci che di insalate ne coltiviamo di tantissimi tipi!
Di seguito una breve rassegna dei tipi di insalata più comuni:
catalogna,
cicoria,
indivia,
lattuga,
radicchio,
rucola,
scarola,
valerianella.
Ogni insalata ha le sue proprietà ma in generale possiamo dire che sono tutte ricche in fibre (e quindi regolarizzano il transito intestinale), di betacarotene, alcuni minerali (la rucola è ricca di ferro e di calcio) e antiossidanti.
Le insalate sono molto versatili: le possiamo utilizzare come antipasto, come contorno o per impreziosire un secondo (es: involtini).
Ovviamente dobbiam tener conto di tutto quello che ci sta intorno! Se la nostra insalatina "light" la arricchiamo con chicchi di mais, crostini di pane, olive, tonno, formaggio, prosciutto, abbondante olio, ecc... bhe non dobbiamo stupirci se poi ha le stesse calorie di un pasto completo (primo + secondo + contorno)!

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